Juventus - Cesena

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Due conclusioni, la prima di Malonga dal limite dell'area, parata da Buffon; l'altra, di Martinho, respinta con tranquillità dal portiere bianconero: questo il magro bilancio del Cesena nella prevedibilmente ardua trasferta torinese.

Una squadra, quella del Cesena, messa comunque discretamente in campo da Arrigoni; quasi sempre chiusa in difesa, riesce per un tempo ad arginare le temibili incursioni della Juventus. Primo tempo durante il quale si distinguono, per qualità e continuità di gioco, proprio due difensori: Rodriguez, e, soprattutto, Von Bergen.

Nel secondo tempo, invece, il pressing della capolista si fa sempre più insistente, e produce due gol: di Marchisio il primo, con un tiro dal limite dell'area di rigore, di Vidal il secondo, su un rigore molto generoso concesso dal direttore di gara Doveri, costato peraltro l'espulsione del fino ad allora ottimo Antonioli, con conseguente subentro in porta del difensore Rodriguez, avendo Arrigoni già effettuato le tre sostituzioni a disposizione. E proprio a proposito delle sostituzioni vorremmo segnalare il quantomeno bizzarro caso di Malonga, entrato all'inizio del secondo tempo al posto di Bogdani, e inspiegabilmente, sostituito con Candreva dopo poco più di trenta minuti.

Incolore, stavolta, la prova di Mutu, e in generale del reparto offensivo: poche palle giocabili per i vari Bogdani, Eder, Martinho.

Poca volontà di far male, nonostante i proclami della vigilia.