Romagna Medioevale

Romagna Medioevale

Romagna medioevale

Romagna medioevale

Se siete amanti di castelli, ruderi e cittadelle medioevali, anche nella provincia di Forlì e Cesena potete trovare pane per i vostri denti.

 

Non tutte le costruzioni sono in ottimo stato, alcune le stanno restaurando, altre sono state quasi distrutte dall'incuria e dal peso inesorabile del tempo.

 

Per quanto alcuni continuino ad essere convinti che il medioevo sia stato un periodo buio, sono ormai decenni che gli storici hanno dimostrato il contrario, portando alla luce eventi e documenti che descrivono secoli di storia turbolenta, ma anche del fiorire di arte e letteratura che saranno le basi del Rinascimento.

 

Il lasso di tempo che viene considerato Medioevo va, convenzionalmente, dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente (476 d.C.) fino alla scoperta dell'America (1492 d.C.), cioè un periodo di circa mille anni.

 

Nella nostra Romagna rimangono tracce indelebili dei Romani grazie a ponti, strade ed alla toponomastica (Forlì era un antico castrum romano chiamato Forum Livii), ma anche segni del passaggio dei barbari, specialmente nella zona di Ravenna che nel 476 terminò di essere la Capitale dell'Impero Romano d'Occidente per cadere nelle mani prima degli Eruli di Odoacre, poi degli Ostrogoti di Teodorico ed infine dei Longobardi.

 

Gran parte della storia romagnola trascorre sotto la dominazione dello Stato Pontificio, dei francesi e di varie famiglie nobiliari, che sono poi quelle che danno vita ad inespugnabili fortezze e a borghi tutt'ora abitati.

 

A Forlì è ancora in ottimo stato la Rocca di Caterina Sforza che ospita le carceri, a Cesena la Rocca Malatestiana accoglie feste e manifestazioni culturali, a Castrocaro Terme la fortezza che domina il paese è in parte ancora visitabile, a Longiano la dimora malatestiana incastonata nel suggestivo borgo, ospita una ricca collezione d'arte.

 

Sempre nella zona di Cesena, ottimamente conservati il Castello di Monteleone, con annesso borgo, e quello di Sorrivoli, mentre a Borghi, Corzano, Montiano e nella frazione di Rondinaia (Bagno di Romagna) rimangono resti di torrioni e di mura fortificate.

 

Nel forlivese, grazie all'opera di restauro curata dai comuni, sono ben mantenute la Rocca di Bertinoro, quella di Cusercoli , di Predappio, di Meldola e quella di Teodorano, anche se alcune di esse sono visitabili solo all'esterno, perché ancora oggetto di lavori di consolidamento.

 

Dei castelli di Castelnuovo, Corniolo, Giaggiolo e Pianetto purtroppo rimangono solo veri e propri ruderi ormai irrecuperabili.

 

Spesso nei borghi si nascondono piccoli gioielli di gastronomia e locali incantevolmente romantici nei quali è possibile trascorrere una serata gustando le prelibatezze della cucina romagnola.

 

Nel delizioso borgo di Pianetto, a Galeata, incastonata tra le case e la chiesa, merita una visita l'Osteria La Campanara, mentre a Castrocaro Terme sotto le mura della Rocca, fedele alla tradizione, troviamo il famoso ristorante La Cantinaza, mentre nella zona di Cesena vi consigliamo una serata nella restaurata Cittadella di Montiano e un romantico soggiorno nel caratteristico borgo di Monteleone presso la Tenuta Volpe.

 

Durante l'estate si moltiplicano le feste di sapore medioevale con giostre e sfilate in costume, come quella di Castrocaro, nata per ricordare il passaggio del Castello e del territorio circostante dallo Stato Pontificio alla Signoria di Firenze, oppure la 'Otto castelli per un palio' a Rocca delle Caminate, anche se la più antica e rinomata delle Feste Medievali romagnole rimane fuori provincia, a Brisighella (Ra).

 

Per maggiori informazioni sui castelli della provincia di Forlì-Cesena vi rimando alla pagina che tratta delle Rocche e dei Castelli di Romagna nel sito www.appenninoromagnolo.it curato da Renzo Bassetti (dal quale è tratta anche l'immagine dell'articolo, raffigurante la Rocca di Bertinoro).

 

Angela Serra